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Channel: People & Blogs
Uploaded: December 31, 1969 at 11:59 pm
Author: pellenovanta
Length: 04:50
Rating: 5.00
Views: 2353
Credo che questa canzone rappresenti un po' la fine meschina chetroppo spesso fanno i sogni e i tentativi di cambiamento.Politicamente si puo' legare al fenomeno delle Brigate rosse e simili,ma non necessariamente. "Mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari nel bosco"...Disobbedire alla figura materna, cioe' all'ordine costituito, a queicomandamenti scritti proprio da chi puo' permettersi di nonrispettarli.Ma l'animo giovane e ancora fertile del protagonista decide di andarelo stesso perche' "il bosco era scuro e l'erba gia' verde", cioe'praticamente perche' la sua natura lo spinge ad andare e basta, senzaragione (avete mai visto boschi chiari ed erba blu?). Troppo forte ilrichiamo ad un incontro proibito: arriva Sally col suo tamburello,donna o bambina non conta, comunque utopia solo sognata ed adessoreale. "Dite a mia madre che non tornero'." Dite, voi generico,rivolto ad una societa' ben attraccata a terra con piedi e mani edincapace di sognare."Andai verso il mare...spesi cento lire per un pesciolinocieco...sparii in un baleno". Quindi l'obiettivo della fuga diventa ilmare immenso, il bosco non basta piu', "andate a dire a Sally che nontornero'", dopo la madre, adesso e' la donna che ti aveva accoltoall'ingresso del bosco che viene abbandonata, lasciata perintraprendere una nuova avventura, un nuovo viaggio, a cavallo di unpesciolino cieco, cioe' senza sicurezze ma nel rischio piu' completo etotale, solo per tentare di arrivare, o la va o la spacca per dirlacome i detti popolari. Povera Sally, originaria meta finale delperegrinare, dell' agire, infatti il titolo del brano si riferisce alei, che pure e' un personaggio marginale.Entrano poi in scena Pilar del mare e Pilar dei meli, che dubito sianola stessa persona, o idea o cosa. La citta', luogo dove Pilar o chiper lei si "addormenta il cuore con due gocce d'eroina", quindiviaggio artificiale che spesso porta alla morte come unica via di fugafra le mura di una citta', al contrario di pilar dei meli, ideaselvaggia e zingara che si trova nell'eterno viaggiare (vicino alleroulottes), niente droga ma una bocca sporca di mirtilli, fruttiselvatici, ed un coltello che la uccide, forse per rabbia, forse pernegarle la liberta'.E che l'assassino sia il protagonista? "Mi guardai nello stagno,l'assassino si era gia' lavato"...nello stagno si riflette la propriaimmagine, magari capita di essere colpevoli senza rendersene conto,presi irrefrenabilmente da una cultura di negazione della liberta' checredevamo lontana da noi e che invece ci ha assorbito completamente.Dite a mia madre che non tornero', il viaggio mi ha provato, hofallito, sono stanco, la voglia di giocare libero nel bosco mi haportato ad uccidere, la voglia di cercare onestamente la liberta' miha portato ad usare mezzi che credevo fossero le armi solo di chicombattevo.Ho fallito, sono stanco e povero, resta l'ultima e amara soluzione: ibassifondi, il pappone re dei topi che vive fra puttane e gomme chebruciano, il commercio della persona umana come atto estremo diumiliazione dell'uomo. E un bracciale come un marchio, un marchio cheti segna e segna la fine del tuo viaggio verso i sogni, lasciandotiancora piu' avvilito di quando dovevi partire. Chissa', forse dovevidar retta alla madre....Ma il bosco e' ancora scuro e l'erba ancora verde, e Sally e' sempreli, col suo tamburello.tratto da www.viadelcampo.com |